L’Italia non fa abbastanza per integrare i rom

I rom vivono al di sopra della legge: rifiutano scuola, lavoro e tasse

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PRO\VERSI

Se il sistema dei diritti e dei doveri dei cittadini trova una prospettiva condivisa dall’opinione pubblica, quando si parla di settori cardine quali lavoro, scuola, fisco, sanità e alloggi, la questione risulta complessa nel momento in cui gli stessi temi sono accostati alla comunità rom presente nel nostro paese. Il rapporto critico tra rom e legalità, evidenziato da numerosi studi, resta oggetto di un dibattito controverso. La bassa percentuale di rom inseriti in contesti lavorativi e scolastici è a volte frutto di diffidenza verso l'organizzazione statale e di un sentimento di non appartenenza. In quest'ottica, a seguito dello sgombero di un campo abusivo alla periferia di Roma, il sindaco di centrosinistra Ignazio Marino preciserà di sentirsi: “garantista con i Rom […] se rispettano la legge, altrimenti non possiamo garantire i diritti perché questa è una città che deve in ogni luogo tornare alla legalità” (Viola Giannoli, Prati Fiscali, sgomberato insediamento abusivo, “La Repubblica”, 9 luglio 2014).


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