Il progetto Pro\Versi: il dibattito scritto a scuola

 

Sito web nato nel 2015 con l’obiettivo di contribuire attivamente alla diffusione della cultura del dibattito, con pubblicazioni che riguardano esclusivamente temi di pubblico interesse particolarmente controversi, che vedono confrontarsi opinioni in opposizione, Pro\Versi mira a contribuire alla diffusione della cultura del confronto dialettico, a stimolare la riflessione razionale, lo spirito critico, lo scambio di idee che non porta allo scontro, ma al reciproco arricchimento e a una più ampia articolazione della conoscenza.
Ed è con questo spirito che Pro\Versi ha dato vita al progetto Pro\Versi: il dibattito scritto a scuola, una declinazione del dibattito argomentativo non sostitutiva, ma complementare e propedeutica a quella tradizionale (orale), che ha il vantaggio di rafforzare anche competenze altre, sfruttando in primo luogo la comunicazione digitale. Un’iniziativa volta alla diffusione del dibattito tra i giovani grazie alle scuole, quale metodologia in grado di incentivare l’accesso al sapere, l’acquisizione di una maggiore consapevolezza delle responsabilità civili, la partecipazione attiva ai processi democratici, apprendendo in primo luogo ad argomentare e contro-argomentare in chiave ludico-agonistica.

Se il dibattito (o debate) trova la sua propria dimensione nell’oralità, nel recupero della dialettica, la sfida del sito Pro\Versi è quella di utilizzarlo al fine di potenziare le capacità di scrittura e di integrare differenti strumenti comunicativi, come immagini e infografiche. Il dibattito scritto Pro\Versi si svolge in un’arena virtuale. La presenza della tecnologia, quindi, non è limitata al solo momento della ricerca on-line e ciò costituisce un valore aggiunto del progetto, poiché permette di sfruttare una dimensione più consona alle abitudini dei giovani e al contempo aiutare loro ad approcciarsi con spirito critico alle tecnologie della società dell'informazione e della comunicazione (TSI).
Pro\Versi invita, così, a fare un utilizzo diverso della scrittura digitale (solitamente legata alle interazioni sui social): anch’essa diventa comunicazione vera, passando necessariamente per la considerazione dell’opinione dell’altro; diventa forma letteraria corretta, pur nella sua sinteticità e immediatezza. Nella scrittura documentata gli studenti devono imparare a selezionare fonti (anche iconografiche) e interpretarle, operando generalizzazioni, confronti, rielaborazioni, attraverso un lavoro collaborativo. Tale esercizio sollecita il ragionamento, così come la multimedialità, anch’essa propria dell’epoca della comunicazione digitale, che crea un’interdipendenza funzionale tra contenuti di diversa natura, allo scopo di integrarli, rafforzandone il messaggio. La contaminazione di differenti registri espressivi, soprattutto in un ambiente digitale, determina un rafforzamento e una velocizzazione dello scambio comunicativo che può tradursi in una ricerca di nuove possibilità espressive anche in ambito scolastico.

Il progetto Pro\Versi: il dibattito scritto a scuola vuole esaltare principalmente la valenza didattico-formativa, facendo in modo che essa prevalga sull’aspetto competitivo. Accanto ad alcune delle competenze che entrano in gioco anche nel dibattito orale, quali la capacità di argomentare, la flessibilità nel sostenere una posizione anche contraria alle proprie convinzioni, stimolare il pensiero critico, si mira a svilupparne delle altre, come selezionare e utilizzare le fonti giuste, stimolare un approccio critico alle tecnologie dell’informazione, scrivere e argomentare in modo corretto, persuasivo ma sintetico e imparare a competere nel pieno rispetto delle regole. È, inoltre, un’occasione di confronto democratico, nella quale si esprimono le proprie idee senza prevaricare su quelle altrui; si sviluppano le capacità di lavorare in team e si stimola la creatività, indispensabile per trovare argomenti originali e convincenti.

La preparazione di un dibattito, in particolar modo su temi di attualità o di natura civica, amplia la cultura generale degli studenti, che si avvicinano così a tematiche che a volte sono affrontate solo in maniera marginale nel percorso curricolare. Questa metodologia offre ai giovani nuovi stimoli e motivazioni verso l’apprendimento, che già in altri Paesi (come gli Stati Uniti) ha dato positivi risultati.
La pratica del dibattito – sia nella forma scritta che in quella orale – consente allo studente di acquisire e rafforzare le cosiddette Life skills (competenze trasversali), in particolare le 10 competenze individuate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):

 

Educa, inoltre, all’ascolto, alla comprensione e all’autovalutazione, migliorando la propria consapevolezza culturale e l’autostima, preparando i giovani ad assumere un ruolo attivo nei processi decisionali sociali, politici e culturali.
L’approccio olistico al tema – poiché è necessario l’approfondimento del Pro e del Contro – stimola il pensiero critico e l’apertura a nuovi punti di vista.
Il dibattito offre un’occasione di confronto democratico, nella quale esprimere le proprie idee senza prevaricare su quelle altrui; sviluppare le capacità di lavorare in team e stimolare la creatività, indispensabile per trovare argomenti originali e convincenti.