Nr. 262
Pubblicato il 23/06/2023

Gli Stati Uniti dovrebbero mantenere l'embargo contro Cuba? (ProCon.org)

Pubblicato da ProCon.org

La pubblicazione qui proposta è una fedele traduzione di un dibattito pubblicato sul sito di dibattiti nordamericano “ProCon.org” (per la versione originale visita Should the United States Maintain Its Embargo against Cuba?).
Perché pubblichiamo articoli di altre redazioni?
Sul sito Pro\Versi vogliamo dare spazio a siti esteri che abbiano un obiettivo affine al nostro: aiutare i lettori a informarsi e formarsi un’opinione propria attraverso i pareri degli esperti dei vari settori, per facilitare impegno civico dei cittadini e favorire un dibattito calmo e razionale. La traduzione e pubblicazione di dibattiti esteri ci consente inoltre di arricchire i nostri contenuti di punti di vista differenti, non limitati a un orizzonte nazionale.
Le caratteristiche che accomunano gli articoli che ospiteremo sono: la trattazione delle tematiche in termini pro/contro e la presenza nei dibattiti di soli opinionisti autorevoli e impegnati.

ProCon.org: affidabile, apartitico, stimolante

Acquisito nel 2020 dal Gruppo Britannica, il sito ProCon.org si propone come una fonte di informazioni non di parte. Presentano i pro e i contro di questioni controverse, nonché una serie di informazioni di riferimento relative a tali questioni, accuratamente ricercate da uno staff di ricerca e dai redattori. Utilizzano il formato pro e contro per raggiungere quattro obiettivi:

  • esponendo ai lettori entrambe le parti di una questione è per loro più facile vedere la differenza nei fatti e negli argomenti sostenuti da ciascuna parte.
  • Crea quella che chiamano "confusione benefica", inducendo i lettori a confrontarsi con posizioni opposte e a impegnarsi in un pensiero valutativo. I lettori possono rafforzare la loro opinione, oppure possono cambiarla. In ogni caso, il processo di acquisizione e valutazione critica delle informazioni avrà un effetto benefico.
  • Il formato rende i lettori più sicuri nel discutere e dibattere le proprie opinioni con altri, sapendo cosa può pensare "l'altra parte".
  • Esaminare entrambi i lati di una questione tende a ridurre la probabilità che si ricorra alla "demonizzazione" di coloro che hanno opinioni opposte.


IL DIBATTITO IN 2 MINUTI:

01 - Gli USA dovrebbero mantenere l'embargo su Cuba perché questa non ha soddisfatto le condizioni per revocarlo. Gli USA sarebbero deboli se revocassero le sanzioni

Poiché Cuba non ha soddisfatto le condizioni richieste dagli USA per l'eliminazione dell'embargo, questo non dovrebbe essere revocato.

02 - Gli USA dovrebbero porre fine all'embargo su Cuba perché questa politica cinquantennale non ha raggiunto i suoi obiettivi e Cuba non è una minaccia per gli USA.

Sono trascorsi diversi decenni dall'inizio dell'embargo e questo non ha spinto Cuba ad adottare una forma di governo democratico, quindi è stato inutile.

03 - Cuba ha sempre risposto ai tentativi degli USA di ammorbidire l'embargo con atti di aggressione. Preoccupa ciò che accadrebbe se le sanzioni fossero rimosse

Ai diversi tentativi degli USA di ammorbidire l'embargo, Cuba ha sempre risposto con aggressività.

04 - L'embargo danneggia l'economia statunitense

La Camera di Commercio statunitense afferma che l'embargo costa agli Stati Uniti 1,2 miliardi di dollari all'anno in termini di mancate esportazioni.

05 - L'embargo consente agli Stati Uniti di esercitare pressioni sul governo cubano per migliorare i diritti umani

Diverse organizzazioni internazionali hanno scritto della lunga storia di violazioni dei diritti umani e di repressione a Cuba. La libertà di espressione e il diritto di riunione sono limitati.

06 - L'embargo danneggia il popolo cubano, non il governo come previsto

Ai cubani è negato l'accesso alla tecnologia, ai farmaci, al cibo a prezzi accessibili e ad altri beni che potrebbero essere disponibili se gli Stati Uniti eliminassero l'embargo.

07 - I cubano-americani sostengono l'embargo

L'embargo è una posizione morale contro la brutale dittatura. L'embargo è una forma di solidarietà con il popolo cubano.

08 - Vietare agli americani di recarsi a Cuba è ipocrita. La maggior parte degli americani vuole avere legami con Cuba, e aprire a politiche commerciali e di viaggio

L'embargo è ipocrita, perché gli Stati Uniti appoggiano e hanno appoggiato in passato altre dittature in Paesi che favoriscono gli interessi americani.

09 - Cuba dovrebbe essere soggetta a sanzioni perché è noto che ha ripetutamente sostenuto atti di terrorismo

Cuba è stata inserita nell'elenco degli USA come Stato sponsor del terrorismo dal 1982 al 2015. L'amministrazione Trump aveva valutato la possibilità di inserirla nuovamente nell'elenco.

10 - I cubano-americani e la maggior parte del mondo si oppongono all'embargo, il quale nuoce alla reputazione degli USA presso la comunità internazionale

Oltre l'80% dei cubani americani intervistati nel 2011 ha dichiarato che l'embargo ha funzionato poco o per niente.

11 - Cuba non ha dimostrato la volontà di negoziare in buona fede con gli Stati Uniti

Anche se il presidente Obama si è adoperato per normalizzare le relazioni diplomatiche con Cuba nel 2015, il governo cubano non è riuscito a migliorare la situazione dei diritti umani.

12 - Il libero commercio, non l'isolamento, porta la democrazia a Cuba. L'abolizione dell'embargo obbligherebbe Cuba ad affrontare problemi prima attribuiti a esso

Il commercio con la Cina ha migliorato le condizioni di vita dei cinesi, ciò potrebbe avvenire anche con Cuba.

13 - A Cuba il settore privato è inesistente, l'apertura del commercio aiuterebbe solo il governo. Gli USA colpiscono il governo cubano, ma aiutano i suoi cittadini

L'economia cubana è al 90% di proprietà dello Stato, per cui il libero commercio non agevolerebbe i cittadini cubani, solo il governo e l'esercito.

14 - L'embargo impedisce ai cubani di entrare nell'era digitale, tagliandola fuori dalla tecnologia e limitando il flusso di informazioni verso l'isola

La maggior parte degli accessi a internet è troppo costosa per un uso diffuso, costando ai residenti circa il 26% del salario medio.

15 - L'apertura dei viaggi non porterebbe cambiamenti a Cuba. Molti Paesi democratici permettono già di viaggiare a Cuba senza alcun risultato

L'abolizione di tutte le restrizioni ai viaggi a Cuba non porterebbe a un miglioramento delle condizioni o alla diffusione della democrazia.

16 - Gli USA non dovrebbero avere politiche commerciali e di viaggio diverse per Cuba rispetto ad altri Paesi con governi o politiche a cui si oppongono

Gli USA commerciano e permettono viaggi in altre nazioni dove vengono violati i diritti umani. Non è giustificabile avere un atteggiamento diverso per Cuba.

 
01

Gli USA dovrebbero mantenere l'embargo su Cuba perché questa non ha soddisfatto le condizioni per revocarlo. Gli USA sarebbero deboli se revocassero le sanzioni

FAVOREVOLE

Il Proclama 3447, firmato dal Presidente Kennedy il 3 febbraio 1962, stabilisce l'embargo contro Cuba per ridurre "la minaccia rappresentata dal suo allineamento con le potenze comuniste" (John F. Kennedy, Proclamation 3447 - Embargo on All Trade with Cuba, “presidency.ucsb.edu”, 3 febbraio 1962)

L'embargo è stato poi rafforzato dal Cuban Democracy Act del 1992 e dal Cuban Liberty and Democratic Solidarity (Libertad) Act del 1996 (noto anche come Helms-Burton Act) (One Hundred Fourth Congress of the United States of America, Cuban Liberty and Democratic Solidarity (LIBERTAD) Act of 1996, “gpo.gov”, 3 gennaio 1996), che hanno specificato le condizioni per la revoca dell'embargo (Cuban Democracy Act, 23 ottobre 1992).

Secondo la legge statunitense, Cuba deve legalizzare tutte le attività politiche, rilasciare tutti i prigionieri politici, impegnarsi a svolgere elezioni libere ed eque nella transizione verso una democrazia rappresentativa, concedere la libertà di stampa, rispettare i diritti umani riconosciuti a livello internazionale e consentire i sindacati. Poiché Cuba non ha soddisfatto queste condizioni, l'embargo non dovrebbe essere revocato.

La revoca unilaterale delle sanzioni sarebbe un atto di acquiescenza che potrebbe incoraggiare Cuba a unire le forze con altri Paesi come Venezuela, Nicaragua, Bolivia, Cina e Iran per promuovere sentimenti antiamericani o il socialismo nell'emisfero occidentale (Peter Brookes, Keeping the Embargo, O, Heritage Foundation, “heritage.org”, 16 aprile 2009).

Gli Stati Uniti non devono rischiare di trasmettere il messaggio che il sequestro di proprietà statunitensi in Paesi stranieri, come ha fatto Castro a Cuba quando ha preso il potere, sarà tollerato (Jaime Suchlicki, Don't Lift the Cuba Travel Ban, “frontpagemag.com”, 11 aprile 2007).

 
02

Gli USA dovrebbero porre fine all'embargo su Cuba perché questa politica cinquantennale non ha raggiunto i suoi obiettivi e Cuba non è una minaccia per gli USA.

CONTRARIO

Il 7 febbraio 2012 c’è stata la ricorrenza del 50° anniversario dell'embargo e l'obiettivo di costringere Cuba ad adottare una democrazia rappresentativa non è stato raggiunto. Il rapporto di Cuba con l'Unione Sovietica durante la Guerra Fredda ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ma quell'epoca è finita da tempo. L'URSS si è dissolta nel 1991 e la politica estera americana si è adattata al cambiamento nella maggior parte degli aspetti, a parte l'embargo (Alain Taylor, 20 Years Since the Fall of the Soviet Union, “The Atlantic”, 23 dicembre 2011; Brandon Amash, Evaluating the Cuban Embargo, “prospectjournal.org”, 23 luglio 2012).

Nel 1998, la Defense Intelligence Agency statunitense ha pubblicato un rapporto in cui si affermava che "Cuba non rappresenta una minaccia militare significativa per gli Stati Uniti o per altri Paesi della regione" (Bill Clinton, State on Signing the Cuban Liberty and Democratic Solidarity (LIBERTAD) Act of 1996, “presidency.ucsb.edu”, 12 marzo 1996). L'embargo non può più essere giustificato dalla paura che il comunismo si diffonda nell'emisfero occidentale.

Fidel Castro si è dimesso dalla presidenza nel 2008 e ha abdicato al suo ruolo di leader del partito comunista di Cuba nel 2011 a causa di una malattia. Suo fratello Raúl ha preso il suo posto e, nell'aprile 2019, il vicepresidente Miguel Diaz-Canel, uno stretto alleato di Castro, è stato scelto come presidente (Morgan Neill, Pam Benson, Shasta Darlington, Cuba Quiet After Castro Announces Resignation, “edition.cnn.com”, 19 febbraio 2008; Robert Johnson, END OF AN ERA: Castro Resigns From Party Leadership and Calls for Liberalization, “businessinsider.com”, 19 aprile 2011; Patrick Oppmann, Cuba's National Assembly Announces Miguel Diaz-Canel as New President, “cnn.com”, 19 aprile 2018).
Se oltre 50 anni di sanzioni non hanno rovesciato il regime di Castro, non c'è motivo di pensare che l'embargo funzionerà.

 
03

Cuba ha sempre risposto ai tentativi degli USA di ammorbidire l'embargo con atti di aggressione. Preoccupa ciò che accadrebbe se le sanzioni fossero rimosse

FAVOREVOLE

Il Presidente Carter cercò di normalizzare le relazioni con Cuba aprendo la US Interests Section (un'ambasciata de facto) all'Avana nel 1977. Fidel Castro ha poi orchestrato l’esodo di Mariel, con cui ha inviato 125.000 emigranti (tra cui criminali e malati di mente) negli Stati Uniti (Carol J. Williams, Widely Condemned U.S. Policy on Cuba Unlikely to Change Soon, “Los Angeles Times”, 16 novembre 2012; Robert Wright, Three Nights in Havana: Pierre Trudeau, Fidel Castro and the Cold War World, 1֯ giugno 2010; Ann Louise Bardach, How Cuban Repression Benefits Fidel Castro, “Toronto Star”, 22 giugno 2003).

Nel 2003 il presidente George W. Bush ha iniziato ad allentare le restrizioni sulle visite dei familiari a Cuba, ma nel 2004 ha inasprito le regole in risposta alla repressione dei dissidenti politici (Mark P. Sullivan, Cuba: Issues for the 112th Congress, Congressional Research Service, “fpc.state.gov”, 6 novembre 2012).

Nel 2009 il presidente Obama ha allentato la politica sui viaggi dagli Stati Uniti per consentire viaggi illimitati a Cuba per visitare i membri della famiglia (Mark Silva and Tracy Wilkinson, Obama lifts all limits on relatives’ Cuba visits, “LA Times”, 14 aprile 2009). Nello stesso anno, il governo cubano ha arrestato un operatore umanitario americano, condannandolo a 15 anni di carcere e rilasciandolo solo nel dicembre 2014 (Nick Miroff, For Alan Gross, It's Hard Time in Havana, “globalpost.com”, 28 novembre 2012)

Da quando gli Stati Uniti hanno accettato di riaprire l'ambasciata americana a Cuba, il governo cubano ha continuato a perseguitare e detenere i suoi cittadini. Le detenzioni arbitararie a breve termine sono aumentate tra il 2010 e il 2016, passando da una media mensile di 172 detenzioni a una media mensile di 827 detenzioni. Sebbene la media sia scesa nel 2019, il governo cubano ha continuato a detenere arbitrariamente oltre 227 persone al mese (Congressional Research Service, Cuba: U.S. Policy in the 116th Congress, “fas.org”, 15 maggio 2020).

 
04

L'embargo danneggia l'economia statunitense

CONTRARIO

La Camera di Commercio statunitense si oppone all'embargo, affermando che costa agli Stati Uniti 1,2 miliardi di dollari all'anno in termini di mancate esportazioni (US Chamber of Commerce, International Agenda: Oppose Unilateral Economic Sanctions, “uschamber.com”).

Uno studio della Cuba Policy Foundation, un'organizzazione no-profit fondata da ex diplomatici statunitensi, ha stimato che il costo annuale per l'economia degli Stati Uniti potrebbe raggiungere i 4,84 miliardi di dollari in esportazioni agricole e relativa produzione economica. "Se l'embargo venisse revocato, l'agricoltore americano medio sentirebbe una differenza nella sua vita entro due o tre anni", ha affermato l'autore dello studio (Cuba Policy Foundation, America's Farmers Bearing Heavy Burden for U.S. Embargo Against Cuba: New Report, “cubafoundation.org”, 28 gennaio 2002).

Uno studio del marzo 2010 della Texas A&M University ha calcolato che l'eliminazione delle restrizioni sulle esportazioni agricole e sui viaggi a Cuba potrebbe creare fino a 6.000 posti di lavoro negli Stati Uniti (US Chamber of Commerce, International Agenda: Oppose Unilateral Economic Sanctions, “uschamber.com”).

Il 14 ottobre 2015 nove governatori statunitensi hanno pubblicato una lettera per sollecitare il Congresso a revocare l'embargo, in cui si legge che: "I concorrenti stranieri come il Canada, il Brasile e l'Unione Europea stanno sottraendo sempre più quote di mercato all'industria statunitense [a Cuba], poiché questi Paesi non devono affrontare le stesse restrizioni sui finanziamenti... La fine dell'embargo creerebbe posti di lavoro qui in patria, soprattutto nell'America rurale, e creerebbe nuove opportunità per l'agricoltura statunitense" (Oren Dorell, Cuban Flag Flies at Embassy in Washington, “USA Today”, 20 luglio 2015).

 
05

L'embargo consente agli Stati Uniti di esercitare pressioni sul governo cubano per migliorare i diritti umani

FAVOREVOLE

Diverse organizzazioni internazionali hanno scritto della lunga storia di violazioni dei diritti umani e di repressione a Cuba. Nel 2011 sono state arrestate almeno 4.123 persone per motivi politici e si stima che nel 2012 siano state arrestate 6.602 persone, sempre per motivi politici (CCDHRN, Comision Cubana De Derechos Humanos Y Reconciliacion Nacional, “cubanet.org”, 14 giugno 2012; Reuters, Cuban Commission for Human Rights and National Reconciliation: Political Detentions Rose in 2012, “thecubaneconomy.com”, 3 gennaio 2013).

Il Congressional Research Service ha riferito che, a maggio 2012, si stima che a Cuba fossero detenuti tra i 65.000 e i 70.000 prigionieri (sebbene il governo cubano parli di 57.337 prigionieri) - tra i più alti al mondo su base pro capite (CCDHRN, Comision Cubana De Derechos Humanos Y Reconciliacion Nacional, “cubanet.org”, 14 giugno 2012; Mark P. Sullivan, Cuba: Issues for the 112th Congress, Congressional Research Service, “fpc.state.gov”, 6 novembre 2012).

La libertà di espressione e il diritto di riunione sono severamente limitati dal governo. La legge Helms-Burton del 1996 afferma che gli Stati Uniti hanno l'"obbligo morale" di promuovere i diritti umani in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, e l'embargo è uno strumento di contrattazione (One Hundred Fourth Congress of the United States of America, Cuban Liberty and Democratic Solidarity (LIBERTAD) Act of 1996, “gpo.gov”, 3 gennaio 1996).

 
06

L'embargo danneggia il popolo cubano, non il governo come previsto

CONTRARIO

Ai cubani è negato l'accesso alla tecnologia, ai farmaci, al cibo a prezzi accessibili e ad altri beni che potrebbero essere disponibili se gli Stati Uniti eliminassero l'embargo.
Un rapporto dell'Associazione Mondiale della Sanità americana ha rilevato che i medici cubani hanno accesso a meno del 50% dei farmaci presenti sul mercato mondiale e che la carenza di cibo ha portato a un calo del 33% dell'apporto calorico tra il 1989 e il 1993. Il rapporto affermava che: “È nostra opinione, in qualità di esperti medici, che l'embargo statunitense abbia causato un aumento significativo delle sofferenze e persino della morte a Cuba" (American Association for World Health, Denial of Food and Medicine: The Impact of the U.S. Embargo on the Health and Nutrition in Cuba, “cubasolidarity.net”, marzo 1997).

Nel 2011, Amnesty International ha denunciato che "i trattamenti per i bambini e i giovani con cancro alle ossa ... [e] i farmaci antiretrovirali usati per trattare i bambini affetti da HIV/AIDS" non erano facilmente disponibili sotto l'attuale embargo perché "commercializzati sotto brevetto statunitense" (Amnesty International, Annual Report 2011: Cuba, “amnesty.org” (consultato il 19 dicembre 2012).

Nell'aprile 2020 Cuba ha riferito che l'embargo statunitense stava impedendo l'importazione di importanti forniture e attrezzature mediche e di altri beni essenziali. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha twittato che l'embargo era "il principale ostacolo all'acquisto di medicinali, attrezzature e materiali necessari per affrontare la pandemia" (Carmen Sesin, Cuba Says U.S. Embargo Is 'Obstacle' to Getting Coronavirus-Fighting Supplies. Not So, Says U.S., “nbcnews.com”, 11 aprile 2020).

 
07

I cubano-americani sostengono l'embargo

FAVOREVOLE

La rappresentante degli Stati Uniti Ileana Ros-Lehtinen (R-FL), presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, cubano-americana e da sempre sostenitrice dell'embargo, ha scritto in un comunicato stampa: "Oltre a imporre pressioni economiche sul regime di Castro e a ritenerlo responsabile di azioni contro gli interessi degli Stati Uniti, l'embargo è una posizione morale contro la brutale dittatura. Negli ultimi 50 anni, l'embargo è stato una forma costante di solidarietà con il popolo cubano" (Ileana Ros-Lehtinen, Fifty Years Later, Cuban Embargo Demonstrates US Solidarity with Cuban People, “foreignaffairs.house.gov”, 7 febbraio 2012).

Un sondaggio del 2019 ha rilevato che il 51% dei cubano-americani sostiene l'embargo (Carmen Sesin, Majority of Cuban Americans Don't Think Embargo Works, but There's Slight Increase in Support, “nbcnews.com”, 10 gennaio 2019).

 
08

Vietare agli americani di recarsi a Cuba è ipocrita. La maggior parte degli americani vuole avere legami con Cuba, e aprire a politiche commerciali e di viaggio

CONTRARIO

Limitare i diritti americani per costringere un altro Paese ad abbracciare la libertà è ipocrita, così come lo è chiedere a Cuba di adottare una democrazia rappresentativa, vista la lunga storia di sostegno degli Stati Uniti a dittature brutali in Paesi che favoriscono gli interessi americani, come Hosni Mubarak in Egitto e Augusto Pinochet in Cile (Ryan Villarreal, Chile's Own 9/11: When the U.S. Backed a Brutal Dictator, “International Business Times”, 11 settembre 2012).

Gli Stati Uniti hanno persino sostenuto il dittatore cubano, il presidente generale Fulgencio Batista (eletto presidente dal 1940 al 1944 e poi dittatore sostenuto dagli Stati Uniti dal 1952 al 1958, prima di essere rovesciato da Fidel Castro), noto per l'uccisione, la tortura e l'imprigionamento di dissidenti politici perché amico degli interessi americani (Mayra Gómez, Human Rights in Cuba, El Salvador, and Nicaragua: A Sociological Perspective on Human Rights Abuse, 2003).

Un sondaggio del 2012 condotto su oltre 1.000 adulti statunitensi ha rilevato che il 62% degli intervistati ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero ristabilire le relazioni diplomatiche con Cuba. Tra gli americani intervistati, il 57% ritiene che il divieto di viaggiare a Cuba debba essere revocato, mentre solo il 27% pensa che il divieto debba rimanere. Per quanto riguarda l'embargo commerciale, il 51% degli americani vuole aprire gli scambi con Cuba, contro il 29% che non vuole (Angus Reid, Most Americans Willing to Re-establish Ties with Cuba, “angus-reid.com”, 6 febbraio 2012).

 
09

Cuba dovrebbe essere soggetta a sanzioni perché è noto che ha ripetutamente sostenuto atti di terrorismo

FAVOREVOLE

Cuba è stata inserita nell'elenco degli Stati Uniti come Stato sponsor del terrorismo dal 1982 al 2015, anche se l'amministrazione Trump aveva valutato la possibilità di inserirla nuovamente nell'elenco (US Department of State, Country Reports on Terrorism 2019: Cuba, “state.gov”, 2019; Matt Spetalnick, “Exclusive: U.S. Considers Returning Cuba to List of State Sponsors of Terrorism – Source”, “reuters.com”, 14 maggio 2020).

Il Dipartimento di Stato americano trova costantemente prove del coinvolgimento di Cuba nella promozione della violenza, nell'offrire un rifugio sicuro ai terroristi e nell'ospitare latitanti statunitensi. Membri dell'ETA, un'organizzazione terroristica che opera in Spagna, vivono a Cuba (US Department of State, Chapter 3: State Sponsors of Terrorism, “state.gov”, 31 luglio 2012). L’assassina condannata e attivista delle Pantere Nere Joanne Chesimard, nota come Assata Shakur, è una degli oltre 90 criminali che sono fuggiti dagli Stati Uniti e hanno ricevuto asilo politico a Cuba (Peter Orsi, Castro: Obama Is 'Stupid’, “huffingtonpost.com”, 29 settembre 2011).

Nel 1996, l'esercito di Castro ha abbattuto due aerei civili americani, uccidendo quattro persone (Bill Clinton, State on Signing the Cuban Liberty and Democratic Solidarity (LIBERTAD) Act of 1996, “presidency.ucsb.edu”, 12 marzo 1996). Cuba ha anche sostenuto insurrezioni armate in America Latina e in Africa (Mark P. Sullivan, Cuba: Issues for the 112th Congress, Congressional Research Service, “fpc.state.gov”, 6 novembre 2012).

 
10

I cubano-americani e la maggior parte del mondo si oppongono all'embargo, il quale nuoce alla reputazione degli USA presso la comunità internazionale

CONTRARIO

Oltre l'80% dei cubani americani intervistati nel 2011 ha dichiarato che l'embargo ha funzionato poco o per niente. Un sondaggio del 2012 condotto su oltre 1.000 adulti statunitensi ha rilevato che il 62% degli intervistati ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero ristabilire le relazioni diplomatiche con Cuba (Guillermo Grenier, Panther Voices: Sentiment Toward Cuba Embargo Changing as Community Changes, “news.fiu.edu”, 10 febbraio 2012; Cuban Research Institute, 2011 Cuba Poll, “cri.fiu.edu”, 2011).

Le Nazioni Unite hanno formalmente denunciato l'embargo statunitense su Cuba ogni anno dal 1991. Nel 2019, 187 Paesi dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite hanno votato per condannare la politica statunitense; solo Israele e Brasile si sono schierati con gli Stati Uniti (AFP, Record Vote for UN Resolution Against Cuba Embargo, “google.com”, 30 novembre 2012; Peter James Spielmann, UN General Assembly Votes against US Cuba Embargo, “Associated Press”, 29 ottobre 2013; Edith M. Lederer, UN Votes Overwhelmingly to Condemn US Embargo on Cuba, “apnews.com”, Nov. 7, 2019).

 
11

Cuba non ha dimostrato la volontà di negoziare in buona fede con gli Stati Uniti

FAVOREVOLE

Il presidente Barack Obama ha dichiarato in occasione di una tavola rotonda "Open for Questions" il 28 settembre 2011: "Ora, quello che abbiamo cercato di fare è inviare un segnale che siamo aperti a una nuova relazione con Cuba.... Abbiamo bisogno di vedere un segnale da parte del governo cubano... per essere pienamente impegnati con loro. E finora, almeno, non abbiamo visto quel tipo di genuino spirito di trasformazione all'interno di Cuba che giustificherebbe la revoca dell'embargo" (The White House, Open for Questions with President Obama, “whitehouse.gov”, 28 settembre 2011).

Fidel Castro ha risposto il giorno seguente definendo Obama "stupido" e dicendo: "Molte cose cambieranno a Cuba, ma cambieranno grazie ai nostri sforzi e nonostante gli Stati Uniti. Forse quell'impero cadrà per primo" (Peter Orsi, Castro: Obama Is 'Stupid’, “huffingtonpost.com”, 29 settembre 2011).

Anche se il presidente Obama si è adoperato per normalizzare le relazioni diplomatiche con Cuba nel 2015, il governo cubano non è riuscito a migliorare la situazione dei diritti umani. Secondo un rapporto di Human Rights Watch del 2018, "la detenzione è spesso usata in modo preventivo per impedire alle persone di partecipare a marce pacifiche o a incontri per discutere di politica" (Human Rights Watch, World Report 2019: Cuba Events of 2018, “hrw.org”, 2020).

 
12

Il libero commercio, non l'isolamento, porta la democrazia a Cuba. L'abolizione dell'embargo obbligherebbe Cuba ad affrontare problemi prima attribuiti a esso

CONTRARIO

Il commercio con la Cina ha portato a riforme economiche che hanno portato 100 milioni di persone al di sopra della soglia di povertà e migliorato l'accesso all'assistenza sanitaria e all'istruzione in tutto il Paese (Amy Maness, Should We Trade with Cuba?, National “Center for Policy Analysis website”, 14 gennaio 2003).

I funzionari cubani non sono stati costretti ad assumersi la responsabilità di problemi come il sistema sanitario in crisi, la mancanza di accesso alle medicine, il declino dell'industria dello zucchero, i sistemi idraulici decrepiti e l'inquinamento delle acque, perché usano l'embargo come capro espiatorio. Il Ministro degli Affari Esteri cubano avrebbe attribuito all'embargo un danno totale di 1,66 miliardi di dollari all'economia cubana (Oscar Espinosa Chepe, Nuevamente el Show del Embargo, “cubaencuentro.com”, 25 settembre 2012).

Il presidente Bill Clinton ha dichiarato in un'intervista del 2000: “A volte penso che [Fidel Castro] non voglia la revoca dell'embargo... perché finché può incolpare gli Stati Uniti, non deve rispondere al suo popolo dei fallimenti della sua politica economica" (Democracy Now!, Bill Clinton on Sanctions with Cuba, interview with host Amy Goodman, available at “globalpolicy,org”, 8 novembre 2000).

 
13

A Cuba il settore privato è inesistente, l'apertura del commercio aiuterebbe solo il governo. Gli USA colpiscono il governo cubano, ma aiutano i suoi cittadini

FAVOREVOLE

L'economia, al 90% di proprietà dello Stato, garantisce che siano il governo e l'esercito cubani a raccogliere i guadagni di un commercio aperto con gli Stati Uniti, e non i privati cittadini (Tony Karon, Do We Really Need an Embargo Against Cuba?, “Time”, 21 aprile 2010). Le aziende straniere che operano a Cuba devono assumere lavoratori attraverso lo Stato e i salari vengono convertiti in valuta locale e svalutati con un rapporto di 24:1, per cui un salario di 500 dollari diventa una busta paga di 21 dollari. Un lavoratore cubano ha dichiarato: "A Cuba è un grande mito che noi viviamo grazie allo Stato. In realtà è lo Stato che vive alle nostre spalle" (Richard E. Feinberg, The New Cuban Economy: What Roles for Foreign Investment, “brookings.edu”, dicembre 2012).

La politica statunitense consente ai familiari di visitare e inviare denaro ai parenti a Cuba, oltre a permettere viaggi per motivi umanitari ed educativi. Ogni anno oltre un miliardo di dollari in rimesse (denaro trasferito dall'estero) viene inviato alle famiglie cubane, soprattutto da parenti negli Stati Uniti (Mark P. Sullivan, Cuba: Issues for the 112th Congress, Congressional Research Service, “fpc.state.gov”, 6 novembre 2012). Il Congresso ha assegnato all'USAID un budget totale di 364 milioni di dollari tra l'anno fiscale 1996 e l'anno fiscale 2019 per promuovere la democrazia e i diritti umani a Cuba (Congressional Research Service, Cuba: U.S. Policy in the 116th Congress, “fas.org”, May 15, 2020).

 
14

L'embargo impedisce ai cubani di entrare nell'era digitale, tagliandola fuori dalla tecnologia e limitando il flusso di informazioni verso l'isola

CONTRARIO

Nel 2011, meno di un cubano su quattro aveva accesso a Internet (Marc Frank, More Cubans Have Local Intranet, Mobile Phones, “reuters.com”, 15 giugno 2012).

Sebbene il governo cubano abbia iniziato a consentire l'accesso a Internet nelle case private nel 2019, la maggior parte degli accessi è troppo costosa per un uso diffuso, costando ai residenti circa il 26% del salario medio per ciò che equivale al 7% dei dati Internet di un americano medio. Il governo controlla ancora l'accesso legale a Internet (Morgan Babbs, Robin Hoods of Internet Access in Cuba, “medium.com”, 30 giugno 2020).

 
15

L'apertura dei viaggi non porterebbe cambiamenti a Cuba. Molti Paesi democratici permettono già di viaggiare a Cuba senza alcun risultato

FAVOREVOLE

L'abolizione di tutte le restrizioni ai viaggi a Cuba non porterebbe a un miglioramento delle condizioni o alla diffusione della democrazia.

Nel 2011, oltre 2,7 milioni di persone provenienti da tutto il mondo hanno visitato Cuba, tra cui più turisti dal Canada che da qualsiasi altro Paese (Merco Press, Tourism Second Largest Contributor to Cuban Economy; 2.7 Million Expected in 2011, “en.mercopress.com”, 10 agosto 2011). Nonostante il costante flusso di turisti provenienti dai Paesi occidentali, il governo cubano mantiene ancora un controllo totale sulla popolazione.

Alla maggior parte dei cittadini cubani è vietato l'accesso alle aree turistiche, come i resort e le spiagge, per cui i contatti con i cittadini statunitensi in vacanza sono limitati (Aime Suchlicki, Don't Lift the Cuba Travel Ban, “frontpagemag.com”, 11 aprile 2007).

 
16

Gli USA non dovrebbero avere politiche commerciali e di viaggio diverse per Cuba rispetto ad altri Paesi con governi o politiche a cui si oppongono

CONTRARIO

Gli Stati Uniti commerciano con la Cina, il Venezuela e il Vietnam nonostante i loro precedenti di violazione dei diritti umani.

Il presidente George W. Bush ha revocato le sanzioni commerciali alla Corea del Nord nel 2008, in seguito alle preoccupazioni per il desiderio della nazione di sviluppare armi nucleari (AP, Bush: U.S. to Lift Key North Korea Sanctions, “msnbc.com”, 26 giugno 2008).

Agli americani è consentito viaggiare in altri paesi comunisti, in nazioni note per le violazioni dei diritti umani e persino in luoghi inclusi nell'elenco degli Stati sponsor del terrorismo (Cuba Study Group, Lifting Restrictions on Travel and Remittances to Cuba: A Case for Unilateral Action, “studygroup.org”, 10 dicembre 2008). I cittadini americani possono recarsi in paesi come la Birmania, l'Iran e la Corea del Nord, se muniti di visto (Nick Mirodd, U.S. Travel to Cuba Grows as Restrictions Are Eased, “npr.org”, 6 febbraio 2012).
Non è giustificato identificare Cuba come l'unica nazione al mondo off limits.

E tu, sei favorevole o contrario? Esprimi la tua opinione!

Loading…
Loading…
Loading…
Grazie per la tua opinione
Condividi e fai conoscere la tua opinione
Loading…